Cobas Trapani

“Lu travagghiu d’autru nun si senti”

Archivio per Giugno, 2006

Atto IV

Pubblicato da cobastrapani su Giugno 26, 2006

“Cu va ‘a mànnara
mangia ricotta”

ricotta3.jpg Rieccoci qui a parlare della nostra cara azienda, così strattonata da chi la dirige.
Abbiamo assistito negli ultimi giorni all’ennesimo scambio di responsabili da parte di Coop 25 Aprile, ma il risultato non è cambiato, anzi si avverte un sensibile peggioramento: un’altra volta dalla padella alla brace.

Assistiamo ogni giorno ad un uso improprio del potere: se prima il contratto “bidone” vg.jpgeniva applicato con fare dittatoriale, ora in modo totalmente lascivo (sempre e solo per alcuni, come ci insegna la tradizione Coop).
L’accordo “bidone” (o accordo sindacale aziendale straordinario, come qualcuno preferisce chiamarlo) viene attuato solo su alcuni lavoratori.
Quelli, per esempio, che hanno la mansione di formare gli orari di lavoro non riescono a non approfittarne, a discapito degli altri lavoratori.
Così assistiamo a “giochetti” alquanto imbarazzanti.

Denunciamo pubblicamente i nostri direttori che approfittano del loro potere sulla formazione degli orari di lavoro.

Troviamo scandalosa la pratica di alcuni di attribuirsi irregolarmente 12, 5 ore di lavoro in un giorno per godere di mezze giornate libere, in violazione dell’art. 4 comma 1 dello stesso accordo sindacale aziendale straordinario.

Sappiamo con certezza anche di atti che sfiorano l’indecenza: direttori che non lavorano la domenica e che usufruiscono di giorni liberi che non dovrebbero essere concessi.

Forse le vite e le famiglie degli altri lavoratori non valgono quanto quelle dei direttori?

Cosa fa chi è pagato per vigilare?

Qualcuno ci ha chiesto se noi siamo “democratici”, bene, noi rigiriamo la domanda a chi ce l’ha posta e chiediamo, inoltre, se la democrazia e la solidarietà di cui molti amano riempirsi la bocca sono sinonimi di clientelismo e di opportunismo.
Lavorare in condizioni dignitose è un diritto.
Ed è per questo che noi continuiamo a dire NO a questo accordo che limita le nostre vite.

DICIAMO NO allo sfruttamento legalizzato dei lavoratori.

DICIAMO NO a chi tenta di “strumentalizzare” il nostro impegno per giochi di potere.

DICIAMO NO all’applicazione solo per alcuni di questo indecente accordo aziendale integrativo.

Ci rivolgiamo a tutti i lavoratori di Coop 25 Aprile: informatevi, aprite gli occhi, ascoltate quello che succede intorno a voi, la nostra lotta è la vostra lotta.

Qualcuno nella nostra terra direbbe: “Cu va ‘a mannara, mangia ricotta“.

Traduzione: “Chi va all’ovile ( =chi ha il potere), mangia ricotta (= gode di privilegi)”.

Lavoratori Cobas Coop 25 Aprile

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