Pubblicato da cobastrapani su Ottobre 13, 2006
“ ‘U cane muzzica
sempre
‘u scirato”
- No, non ce la faccio…

- Ti dico che non ce la faccio!
- Sì… sì… curioso… ma tu non ti senti più leggero?
- E’ per questo che dobbiamo guardare!
Il primo si fa coraggio e butta l’occhio:
- Porca miseria, un altro taglio…
Il secondo comincia a toccarsi nervosamente chiedendo:
- Ma dove? Dove? Io non sento niente?!
- No, non è quel tipo di taglio.
- E di cosa stai parlando allora?
Il primo gli porge la busta paga di settembre.
- Hanno eliminato l’assegno ad personam e l’ E. D. R. ( elemento distinto della retribuzione).
- Non è possibile! Dopo aver eliminato lo straordinario ordinario e festivo, dopo la diminuzione della paga oraria e l’aumento delle ore lavorative, anche questo?
- L’accordo straordinario prevedeva l’eliminazione dell’assegno ad personam.
- Mizzica, dopo le mani in tasca ci stanno lasciando in mutande!
- E con questo “fresco vento del nord” tutti n’arricriamu!
- Come si dice nella nostra terra?
- Si dice: ” ‘ U cane muzzica sempre ‘u scirato”.
Quello che avete appena letto corrisponde all’attuale situazione dei Lavoratori di Coop 25 Aprile.
Tagli su tagli.
L’unica cosa che non riescono a tagliare è la nostra volontà di denunciare pubblicamente lo sfruttamento indiscriminato del nostro lavoro.
Ci rivolgiamo adesso a tutti i Lavoratori di Coop 25 Aprile: con questi ulteriori tagli perdiamo circa 250,00 € all’anno (chi più chi meno).
Aprite gli occhi (e le buste paga!).
Per i non autoctoni la traduzione del titolo: “Il cane (?) morde sempre chi ha bisogno (il lavoratore)”
Lavoratori Cobas Coop25 Aprile
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Pubblicato da cobastrapani su Ottobre 2, 2006

Cambia lo scenario in casa Coop 25 Aprile: si passa dalla Commedia dell’Arte alle lande desolate del Far West.
In questi giorni, soprattutto dopo lo sciopero del 29 luglio indetto dai Cobas, il nostro punto vendita ha assunto l’aspetto di un piccolo centro simile a quelli rappresentati nei gloriosi “Spaghetti Western”, con tanto di Saloon.
E’ dura la vita del West, soprattutto quando si trovano sul proprio cammino dei Coop-boys, ehm scusate, dei cow-boys dall’aspetto e dai modi tutt’altro che rassicuranti.
I pistoleri dal grilletto facile sono sempre in agguato e in attesa di un vero e proprio duello.
Ci preme sottolineare la differenza sostanziale degli armamenti: Coop 25 Aprile con un vero e proprio arsenale cerca lo scontro con i lavoratori Cobas che combattono ormai da mesi contro un Accordo Straordinario che farebbe impallidire anche il più grande sostenitore della schiavitù.
Noi Cobas , ma forse sarebbe meglio chiamarci Pellerossa Cobas, visto che vogliono rinchiuderci nelle “riserve” ( se non licenziarci o trasferirci, come già ci è stato riferito) abbiamo scelto come unica arma di difesa la giustizia sociale e la legalità.
I documenti che periodicamente rendiamo pubblici sono le nostre frecce.
La gente deve sapere cosa subiscono ogni giorno i Lavoratori Cobas nel “Saloon” Coop 25 Aprile.
Il clima è teso e le insidie sono celate persino dietro gli scaffali di un Supermercato.
Ci chiedono di non intaccare l’”armonia”, ma noi ci chiediamo: che armonia può esserci in un luogo di lavoro in cui esistono solo privilegi e anche i più elementari diritti vengono negati?
I diritti di cui stiamo parlando sono soprattutto legati ad una giusta retribuzione e, quindi, ad un salario “equo”.
Ogni tanto vediamo sventolare delle “bandiere bianche” e credono di poterci illudere.
Ma guardando più attentamente ci accorgiamo che dietro le “bandiere” si nascondono dei tiratori scelti(?) pronti a fare fuoco.
Si tratta di veri e propri agguati.
Ma noi Pellerossa Cobas siamo abituati ai “coyotes” e sappiamo quanto siano insidiosi e vigliacchi.
Ah, stavamo per dimenticarci, che in ogni “Saloon” che si rispetti non può mancare la Pupa.
Ma chi sarà mai questa Pupa….
Sarà forse un accordo sottobanco?
Oppure una velata minaccia nei nostri confronti?
Un’antica leggenda Apache narra di un uomo chiamato Mastru ‘Aitanu che, svegliato all’improvviso nel cuore della notte, si avvicinò all’uscio chiedendo di chi si trattasse. La voce rispose:”Amici”.
L’uomo aprì la porta e fu picchiato.
Ridotto in fin di vita, ebbe la forza di dire: “Beddri amici chi avìa Mastru ‘Aitanu“.
Noi non vorremmo fare la sua stessa fine.
Ah, dimenticavamo: di chi sarà il volto del primo “ricercato” catturato ( licenziato, trasferito,etc…)?
Lavoratori Cobas Coop 25 Aprile
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