Cobas Trapani

“Lu travagghiu d’autru nun si senti”

Le morti bianche - di Michael Santhers

Pubblicato da cobastrapani su Agosto 12, 2007

L’operaio capì che l’inferno/è sulla terra/e il paradiso sono quelle ali/che ti fanno volare/sopra le miserie

Dall’ultimo piano/il decimo piano/guardò il cielo/fece per toccare una nuvola/con un dito/e precipitò nel vuoto

Le chiamano morti bianche/come avvenissero senza sangue

Sono morti inopportune/che spesso avvengono/quando l’informazione/è già impegnata in altri eventi

Sono cadaveri con vite banali/sono numeri decimali/che non incidono sul bilancio

Sono cani che hanno abbaiato/nel qualunquismo per mestiere/sono un nome nell’anagrafe/che si scrive e si cancella/come un’impronta nel deserto/in pieno vento

Sono i ricordi sbiaditi/ del giorno dopo.

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Per terra/transennato/monumento monco/di stracci e ossa/nè di ieri nè di domani

Disturbi,sfociano in implori/a una nuvola/a cancellare una storia/mai scritta e firmata in rosso/inchiostro per gli errori

A coprirti/un lenzuolo dal colore/come le piume degli angeli/oh! Icaro clandestino/nel viaggio inverso/dal suolo al cielo/mai decollerai/anche se il padrone/sa che la burocrazia/ di un autopsia,se unta/sdoganerà per sempre/il volo dall’imbarazzo

Sono morti bianche/proprio come la neve/che allo sciogliersi/cancellerà l’arabesco incanto/dei rami zuccherati ai bimbi/e darà sollievo/a un passo facile sveltito/agli adulti in affari/che hanno ucciso/con bugie e ingordigie/i sogni d’un numero/che pretendeva un’anima.

—————

 

Muoiono in disturbo/della quiete pubblica/ma non possono essere multati

Sono l’addio senza saluto/di un’ombra sgorbio/su un muro abbattuto/in rimozione

Sono una spiga di grano ancora verde/mozzata per gioco dalla verga/di un villano e non muterà/il gonfio del sacco al padrone

Sono un capello strappato/da un ombrello nella sala/d’attesa di un barbiere

Sono consonanti e vocali /mai sposate a una voce di potere/e finite sotto a un binario/d’inchiostro …all’anagrafe

Sono un’omelia che guarda/l’orologio

Sono morti bianche/giunte al podio del silenzio/tra sguardi stracolmi di vuoto.

 

9 Risposte a “Le morti bianche - di Michael Santhers”

  1. michael santhers Dice:

    Grazie per averle postate…michael santhers

  2. cobastrapani Dice:

    Grazie per averle scritte

  3. michael santhers Dice:

    Guinzagli invisibili//
    di angeli aguzzini//
    trascinano psiche//
    nei menadri delle paure//
    tra respiri anestitizzati//
    dall’indifferenza//
    -Zombie imbalsamati//
    si consegnano alla notte//
    negli incubi del divenire//
    -Vite X senza identità//
    occhi persi dalla figura//
    vetri colorati al gioco di corvi//
    per il corteggiamento//
    -Giocano da solo le preghiere//
    palline di piombo a ping pong//
    tra bocche seccate//
    e cemento di cielo basso//
    -La parola amore//
    è un ago infilato//
    in un cuore di pezza//
    appeso alla cappa //
    di un camino stanco//
    ————————–
    Da:Sorrisi Pignorati//
    http://www.santhers.com

  4. michael santhers Dice:

    IL DISOCCUPATO
    Terrore il sole
    illumina l’imbarazzo
    di domande indiscrete
    su pseudonimo
    garzone di carcassa
    che aspetta di riprendersi
    la vita da volti indagatori
    impostori di pietà
    investigatori di difetti
    giudici a cottimo

    Tra numeri stesi all’ingordigia
    di massificazione
    famelica del consumo
    sei inciampo di virgola
    a rompere le cifre

    Per i benpensanti
    anima è solo miccia d’ozio
    cellula impazzita da estirpare
    e tu granchio a marcia avanti
    in passo normale al contrario
    t’allontani,
    sfaticato è il marchio
    e flebili preghiere
    servono solo ad annullare
    lo scudo in difesa
    a frecce velenose
    schioccate da bocche al miele

    Porcello in esubero
    a capezzoli di scrofa
    aspetti un biberon del destino
    ——————————–
    Da:Sorrisi Pignorati
    http://www.santhers.com

  5. michael santhers Dice:

    A sgranchirsi su alti balconi
    da angusti ozi di salotti,
    sbadiglianti,sazi cani di razza eletta
    con occhi torvi di pigrizia
    e lingue a termometri di capricci
    osservano serafici il driblare
    degli istinti d’affamati randagi
    agli incroci in traffico veloce
    ove in sorteggio di frenata
    si catapulta premio di speranza
    qualche osso in tragitto
    da macello Vip a discarica
    -Destino è linea nera su pergamena
    necrologio d’abbaio
    -Omelia laica di un passante senza nome
    la parola..bastardi,agli eletti
    ———————————-
    Da:Sorrisi Pignorati
    http://www.santhers.com

  6. michael santhers Dice:

    MOBBING 1
    —————-
    Squallide figure
    cronometrano destini
    sequestrano sorrisi
    stirano umori
    sparano aquiloni
    che incitano evazioni
    padroni
    ragni disgustosi
    topi incravattati
    rosicchiano illusioni
    di vite a perdere

    Sono cani
    che addesteano
    per confondere la preda
    conigli ruffiani
    pronti al silenzio
    e con un calcio nel dileguo

    Una cosa ci consola
    a volte l’albero
    che minaccia di ingiallire
    punire il verde fitto
    al vento forte
    cade prima dell’autunno
    delle foglie
    sotto inatteso alla cima
    un piscio di cane
    —————————-
    Da:Soste precarie
    http://www.santrehrs.com

  7. michael santhers Dice:

    SFRATTO
    —————–
    La casa a ogni uomo
    è il secondo nido
    dopo la carcassa
    all’anima
    e a volte è in affitto
    come la stessa vita
    dataci in scadenza
    fuori da ogni firma
    ma solo con l’assenso
    di un notaio di spalle
    chiamato destino
    -Può capitare
    che la matrioska
    che custodisce pelle e anima
    per avversità è un dubbio
    trespolo di sosta
    per ripartire senza meta
    e da pagare ai nostri simili
    ma il danaro dato all’ingordo tempo
    non è abbastanza
    o mai s’affaccia più
    alle nostre tasche
    mentre come iena
    la sentenza in agguato
    si fa feroce in un solo ghigno
    ………….SFRATTO…………….
    intima ai ricordi di
    preparare le valige
    scotrticare l’infanzia
    aggrappata come muschio ai muri
    e donarla alle stelle
    col permesso delle nuvole
    ..ora chiedo Signor Giudice
    una seconda proroga
    per cercare tra le mille buche
    una tana al sorriso
    per far giocare a nascondino
    i miei figli
    che già sul volto
    hanno il dolore folle
    della fuga ereditata
    ———————————–
    Da:Vite temule
    http://www.santhers.com

  8. michael santhers Dice:

    MOBBING3
    —————
    Bastardi
    scelgono
    poveri Cristi
    per una segreta
    iniezione di lebbra

    La solitudine
    anticipa con
    la morte dell’anima
    una malattia
    insoddisfatta
    che cercava
    povertà
    congenite

    Amici,colleghi
    e parenti
    vanno dall’estetista
    per non somigliare
    alla cavia
    ———————————
    Da:Vite tremule
    http://www.santhers.com
    note: penso che in quest’epoca il mobbing,vera cancrena sociale
    sia una delle principali cause che manda persone atterrite allo sbaraglio ignare di eventuali pericoli e in perfetta solitudine,spesso non hanno il coraggio di confidarsi con nessuno e vivono nell’isolamento più totale,anche perchè questo reato è psicologico,difficilmente documentabile

  9. michael santhers Dice:

    TRILLO DI GHIACCIO

    Vapori di cena speziata, fumante
    resi ghiaccio a fermare il cuore
    da una telefonata d’insolito trillo
    come campanella di chiesa
    in pomeriggio che propaga
    un funerale scomposto
    tre amici spauriti,un cane aggregato
    e un gatto nero che taglia la strada
    sotto spruzzi dell’unica nuvola grigia
    -Pronto Signora…mi dispiace,purtroppo…
    -Era uscito al mattino a sorteggiare in riscatto
    ennesimi viveri da mischiare all’affetto la sera
    ma un braccio di gru,piedistallo
    di un Santo fantasma da canonizzare a memoria
    non ha retto al peso degli anni
    ed è caduto su morbido uomo
    improvviso pergamena ove solo i più cari
    leggeranno anni rubati agli stenti
    vedranno laghi mappati in sudore salato
    e fiumi sgorgati da occhi di roccia,
    orecchie caverne riempite d’insulti
    naso antenna a percepire umori aguzzini
    -Era uno dei tanti,formica alle lingue
    o a districarsi nelle scanaluture alla suola di scarpa
    e ora un sermone condito con fiori di serra
    resi cera da spray, sarà ultima coreografia
    a violentare attore e misero pubblico
    nel destino degli umili, sempre baro
    a interrompere mani che spezzano,ripartono pane
    ogni giorno racimolato alle usure del tempo
    degli uomini disertori all’umano
    –Lo spettacolo è…morti bianche,
    uniche scene visibili,un telo bianco lo schermo
    un lenzuolo bianco a coprire un fantasma
    ——————————————————————-
    Da:Sorrisi Pignorati
    http://www.santhers.com

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