Inauguriamo oggi una rubrica sulla cura del corpo e dello spirito dedicata ai lavoratori Cobas.
E’ dura la vita per chi viene riconosciuto sul posto di lavoro solo quando si tratta di contestazioni, repressione e trasferimenti.
Si tratta di semplici esercizi che tutti possono eseguire e che aiutano nella lotta quotidiana.
Cominciamo.
Ecco a voi il sollevamento delle contestazioni.
Se fate parte di Sindacati non allineati può capitare di ricevere qualche lettera di contestazione.
Dopo mesi e mesi di missive abbiamo quasi il sospetto che sia la maniera usata dal padrone per dirci che ci apprezza, quasi un ritorno allo stile epistolare tipico del Romanticismo.
L’insolito esercizio che presentiamo adesso vuole aiutarvi ad allenare i vostri riflessi.
A volte, il lavoratore, per una serie di circostanze (assenza di sindacati che facciano il loro lavoro, ricatti da parte del datore di lavoro etc etc) “abbocca all’amo” e accetta accordi e contratti che peggiorano la propria condizione.
Così, in poco tempo si ritrova “fritto” e senza la possibilità di ritornare sui suoi passi.
Ecco perché noi vi consigliamo di diffidare da chi dice di difendere i diritti di altri e allo stesso tempo non denuncia gli abusi che abitualmente si verificano sul posto di lavoro.
Una pratica molto usata in alcune aziende è quella di mettere lavoratore contro lavoratore.
Noi, a Trapani, ci difendiamo da certe pessime abitudini con la sicula tecnica del “non dare sazio” (= non dare soddisfazione) offrendo sorrisi ai nostri colleghi.
Non si sprecano energie e fa bene alla salute.
L’ultimo esercizio ce lo suggerisce Coop 25 Aprile.
La Coop si preoccupa della salute dei suoi dipendenti Cobas e della felicità delle loro famiglie.

Così, per mantenerli sempre in salute ha deciso di puntare su una dieta intensiva riducendo il salario dei dipendenti. E non ha certo mostrato minor interesse per la loro forma fisica istituendo una serie di trasferimenti nei vari punti vendita della catena di distribuzione.
Così prima si è trattato di Carini, poi di Mazara del Vallo.
E dopo un breve periodo di pausa rieccoci con Alcamo e ancora Mazara del Vallo.
E con questo chiudiamo il primo appuntamento sulla cura del corpo e dello spirito dei lavoratori, ricordandovi che :
“Cu dintra lu murtaro l’acqua pista, cu li stizzi si vagna e stancu arresta.”
(Trad. “Chi pesta l’acqua nel mortaio, con le gocce si bagna e stanco resta.”)






