Cobas Trapani

“Lu travagghiu d’autru nun si senti”

Archivio per la categoria ‘Lavoratori’

Dopu chi si arrubbaru a Santa Chiara ci ficiru la rara di ferru.

Pubblicato da cobastrapani su Ottobre 18, 2007

 

E come nelle migliori “sceneggiate napoletane” ecco il colpo di scena!

Con un comunicato ai Lavoratori di COOP XXV APRILE la UILTuCS ha deciso di disdire l’accordo sindacale aziendale straordinario.
E, il “combattente” sindacato ci tiene a ribadire che non si tratta di un ripensamento dovuto alla mancata concessione dei permessi sindacali.
Beh, ci viene da pensare che “Excusatio non petita, accusatio manifesta” (in italiano “Scusa non richiesta, accusa manifesta”).
Abbiamo trovato degli argomenti molto interessanti nel comunicato de “O’ Sindacato”.
Si parla di discriminazione sindacale, di “disparità di trattamenti fra uguali”, di abusi nella gestione dell’accordo.
Dicono inoltre di non voler continuare a scommettere al buio.
Il verbo “continuare” è già una parziale ammissione di colpa..
Ma analizziamo il documento:

  • Discriminazione sindacale: un Sindacato Confederale che parla di discriminazione?

Lo stesso Sindacato che ha permesso ad un proprio RSA di firmare un documento in cui si affermava che mentre i Cobas scioperavano gli altri erano a lavorare?

Come se lo sciopero fosse una “vendetta” nei confronti degli altri lavoratori e non un mezzo per affermare i propri diritti.

  • Disparità di trattamenti fra uguali: ma non si tratta della stessa UILTuCS che ha fatto avere lo scatto di livello solo al proprio Rappresentante Sindacale Aziendale? E gli altri lavoratori?
  • Abusi nella gestione dell’accordo: UILTuCS ha firmato e ha promosso al referendum dei lavoratori questo accordo “peggiorativo” come se fosse la panacea di tutti i mali. Un accordo che ha “messo le mani nelle tasche” dei lavoratori di COOP XXV APRILE.

Tutta questa storia ci ricorda molto un’opera della tradizione popolare meridionale e per questo ci siamo permessi di riadattare il testo al comunicato diramato da UILTuCS.

Eccolo:

Felicissima sera,
a tutte sti dirigenti ‘ncruvattati
e a chesta cooperativa accussí allèra,
d’uommene scicche e femmene pittate!

Chesta è na trattativa o nu ballo?
Tutte cu ‘e fracchesciasse sti signure…
E i’, ca só’ sciso ‘a copp”o sciaraballo,
senza cercá ‘o permesso, abballo i’ pure!

Chi só’?…
Che ve ne ‘mporta!
Aggio araputa ‘a porta
e só’ trasuto ccá…

Musica, musicante!
Fatevi mórdo onore…
Stasera, ‘mmiez’a st’uommene aligante,
abballa o’ sindacato zappatore!

No, signore dirigente…
sentite a me, nun ve mettite scuorno…
Io, pe’ ve fá o’ sindacalista, aggio zappato
e stó’ zappanno ancora, notte e ghiuorno!

E só’ duje anne, duje,
ca nun scrive nu rigo o’ sindacato mio…
Si ‘ossignuría se mette scuorno ‘e nuje…
Pur’i’ mme metto scuorno ‘e …’ossignuría”

Chi só’?!
Dillo a ’sta gente
ca i’ songo “come” nu parente
ca nun ‘o può cacciá…

Musica, musicante!
ca è bella l’allería…
I’ mo ve cerco scusa a tuttuquante
si abballo e chiagno dint’a cooperativa mia!

A cooperativa toja se ne more…
‘O ssaje ca cooperativa toja more e te chiamma?
Meglio si te ‘mparave zappatore,
ca ‘o zappatore, nun s’a scorda ‘a cooperativa!

Te chiamma ancora: “Gioja”…
e, arravugliata dint”o scialle niro
dice: “Mo torna, core ‘e cooperativa soja,
se vene a pigliá ll’ùrdemo suspiro…”

Chi só’?
Vuje mme guardate?
Só’ ‘o sindacato…i’ sóngo ‘o sindacato…
e nun mme pò cacciá!…

Só’ nu fatecatóre
e magno pane e pane…
Si zappo ‘a terra, chesto te fa onore…

Addenócchiate…e vásame sti mmane!

Lavoratori Cobas COOP XXV APRILE

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Comunicato Stampa Cobas 118

Pubblicato da cobastrapani su Ottobre 15, 2007

Oggi lunedì 15 ottobre più di 200 AUTISTI/SOCCORRITORI del 118 giunti da tutta la Sicilia hanno manifestato a Palermo dinnanzi la sede del SISE in via Pier Santi Mattarella.Gli AUTISTI/SOCCORRITORI organizzati nel COBAS SANITA’ aderente alla CONFEDERAZIONE COBAS sono scesi in lotta

CONTRO

  • ogni promessa non rispettata
  • ogni diritto violato
  • la disorganizzazione del servizio 118

PER

  • una giusta retribuzione
  • un servizio efficace ed efficiente
  • il rispetto del lavoro e della professionalità

I COBAS AUTISTI/SOCCORRITORI  chiedono senza ulteriore rinvio e con immediata disposizione

  • Il pagamento di tutte le spettanze arretrate
  • La rimodulazione dell’intero sistema organizzativo prospettando sin da ora il passaggio a gestione regionale
  • Il passaggio a full time del personale autista/soccorritore

Una nostra delegazione è stata ricevuta dall’amministrazione del SISE ma non ha avuto risposte esaustive, per questo motivo gli AUTISTI/SOCCORRITORI  aderenti al COBAS SANITA’ dal 15 ottobre saranno in PRESIDIO PERMANENTE in via Pier Santi Mattarella a Palermo davanti la sede del SISE.

 per i COBAS 118

Carlo Cataldi

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A liggi è uguali pi tutti ma cu av’i ‘u putiri si nni futti.

Pubblicato da cobastrapani su Ottobre 5, 2007

COOP XXV APRILE ha rappresentato per le province di Trapani e di Palermo una risorsa per centinaia di famiglie e una fonte di rinascita per tutto il territorio interessato.Il sistema Cooperativo ha rappresentato una novità nella gestione dei beni e delle risorse e non smetteremo mai di dirlo.Ma quando la gestione di questo bene prezioso diventa “altro” non possiamo esimerci dal denunciare le irregolarità che fanno male ai lavoratori e quindi all’ azienda stessa.
L’approvazione di un accordo straordinario “peggiorativo”  aziendale e sindacale, avvenuto più di un anno fa, ha scritto una brutta pagina nella storia di COOP XXV APRILE.
Una storia fatta di rinunce da parte dei lavoratori, l’impoverimento di centinaia di famiglie e, cosa ancor più grave, il sistematico tentativo, in alcuni casi andato in porto, di lasciare all’oscuro gli stessi lavoratori negando loro il diritto all’informazione e alla tutela.
I sindacati confederali dovrebbero ricordare che i dipendenti non esistono solo per le quote mensili sindacali.

I Lavoratori vanno informati e formati.

Abbiamo scoperto il grado di disinformazione nel quale vivevano i dipendenti del punto vendita di Ma zara del Vallo.
Ignoravano persino la possibilità di usufruire di ore di permesso accumulate ed erano all’oscuro delle nuove  disposizioni che riguardavano l’orario di lavoro.
Per questo esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai 7 Lavoratori che hanno deciso di abbandonare, attraverso le dovute disdette, la UIL.
Ma ritornando all’orario di lavoro, altrettanto strana è la condotta, a Trapani,  di chi ha la mansione di organizzare il lavoro.
Assistiamo ad una palese violazione dell’accordo straordinario sindacale aziendale che tanto ha voluto la dirigenza di COOP XXV APRILE.
E così, in barba agli articoli 4 e 5 dell’accordo “bidone”, a Trapani non esiste né un piano mensile degli orari di lavoro né la rotazione settimanale.
Inoltre, la consegna del piano settimanale di un reparto in particolare avviene, il più delle volte, il sabato pomeriggio, impedendo, così, ai lavoratori l’organizzazione del proprio tempo libero.
Abbiamo notato che la gestione del punto vendita di Trapani subisce delle variazioni dei diritti a seconda del responsabile di turno.
Stanno trasformando la “nostra” COOP in una “putìa” (bottega)!
Qualcuno ci ha ricordato che “noi abbiamo fatto la nostra scelta” ma, consapevoli che la nostra scelta rappresenta una forma di lotta per i diritti di tutti e non una “condanna” alla discriminazione continuata, ci chiediamo:

La dirigenza di COOP XXV APRILE vigila su quanto accade ai lavoratori?

La dirigenza di COOP XXV APRILE, che attraverso i nostri comunicati apprende quanto accade, perché non fa nulla?

Lungi da noi pensare che questa storia fatta di discriminazioni sia “avallata” da chi ha l’obbligo di tutelare azienda e lavoratori, ma le stranezze che avvengono meriterebbero dei chiarimenti e non il solito silenzio che ci riservano i “dipendenti” che sembrano pesare più di noi.

E quel “fresco vento del Nord”, che ci ha rinfrescati con certe scelte di dubbio gusto, si sarà, forse, “adeguato” al caldo scirocco siciliano che, come una coltre, soffoca?

Ringraziamo alcuni colleghi per la solidarietà dimostrataci.

Nella nostra terra qualcuno direbbe: “A liggi è uguali pi tutti ma cu av’i ‘u putiri si nni futti.”

Traduzione: “La legge è uguale per tutti ma chi ha il potere (di gestire i lavoratori) se ne frega”

I Lavoratori  Cobas di COOP XXV APRILE

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Tu chiamale se vuoi… SOSPENSIONI!

Pubblicato da cobastrapani su Settembre 17, 2007

I democratici ed affettuosi dirigenti di COOP XXV APRILE continuano a riempire di “attenzioni” i lavoratori Cobas.
E così, dopo i 10 giorni di sospensione inflitti a due dipendenti Cobas lo scorso dicembre, ecco pronto un altro provvedimento disciplinare (altri 10 giorni) per un altro lavoratore Cobas.
Tutte queste attenzioni ci soffocheranno…
Ma facciamo un salto indietro.
Nell’ultimo anno abbiamo informato tutti i lavoratori di quanto sarebbe accaduto e di quanto è accaduto con l’applicazione di un certo accordo straordinario.
Lungi da noi far rivivere il mito di Cassandra, la profeta inascoltata, ci rivolgiamo ai lavoratori di COOP XXV APRILE: vi siete accorti di quello che si è realizzato?
Hanno applicato un accordo peggiorativo con la complicità di CGIL-CISL-UIL.
Hanno aumentato il monte ore settimanale.
Hanno aumentato la flessibilità.
Hanno peggiorato la qualità della vita delle nostre famiglie.
In barba agli slogan che vediamo ogni giorno, gli stessi slogan che ci ricordano quanto COOP sia solidale, beh, i dirigenti trattano i lavoratori come merce, come pacchi da poter spostare a loro piacimento (alcuni Lavoratori Cobas sono stati più volte trasferiti, in questi mesi, presso i punti vendita di Carini, Alcamo, Mazara del Vallo) con incarichi “temporanei” della durata di mesi.
Paradossalmente, dopo l’applicazione dell’ accordo peggiorativo in quasi nessun punto vendita della distribuzione vengono applicate le nuove disposizioni sull’orario di lavoro.
Questo causa una differenza di ore lavorative che i dipendenti devono “dare” all’azienda con un conseguente esubero di personale.
Si arriverà, forse, alla MOBILITA’ ?
E non ci riferiamo certo alla “mobilità” (i trasferimenti) cui sono sottoposti i Cobas!
COOP XXV APRILE è un patrimonio per questo territorio, una risorsa per centinaia di famiglie.
L’attuale dirigenza sta “snaturando” il concetto stesso di Cooperativa incrementando la differenza di status tra “sfruttati” (i lavoratori) e “privilegiati” (i dirigenti).

Nella nostra terra qualcuno direbbe: “Lu travagghiu di l’autri un si senti
Traduzione: “Il lavoro degli altri non si sente”

Lavoratori Cobas COOP XXV APRILE

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Un’Ape Bianca

Pubblicato da cobastrapani su Agosto 20, 2007

Pubblichiamo un testo inviatoci dal poeta Michael Santher, che ringraziamo per aver scritto di un argomento purtroppo così attuale e sempre troppo poco trattato.

 
UN’APE BIANCA

L’ape, pressata dal ronzìo feroce
del suo capo sciame
incapace di ponderare pericoli,
miracolosa è sfuggita
a un DDT
a un colpo di vanga
a un’elica
a un incendio
ma è morta in sfortuna
nella fretta d’essere fedele operaia
incauta ha confuso un fiore
con la lingua rossa
delle fauci di un cane
al chiuder d’ozioso sbadiglio
-La sua regina non sa contare
a lei basta sentirsi circondata
a vedere il suo nucleo
al lavoro di miele
-Così tra gli umani i padroni
non notano sottrazione
d’operaio stressato e in sbaglio
di calcolo con caduta mortale,
sono morti invisibili
non lasciano vuoto
al cerchio di sguardo globale
e incidenza sul cumulo,
sono morti bianche

(Michael Santhers-da:Pietre e Utopie)
www.santhers.com

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MENS SANA IN SINDACATO SANO

Pubblicato da cobastrapani su Agosto 18, 2007

Inauguriamo oggi una rubrica sulla cura del corpo e dello spirito dedicata ai lavoratori Cobas.
E’ dura la vita per chi viene riconosciuto sul posto di lavoro solo quando si tratta di contestazioni, repressione e trasferimenti.
Si tratta di semplici esercizi che tutti possono eseguire e che aiutano nella lotta quotidiana.
Cominciamo.

Ecco a voi il sollevamento delle contestazioni.
Se fate parte di Sindacati non allineati può capitare di ricevere qualche lettera di contestazione.
Dopo mesi e mesi di missive abbiamo quasi il sospetto che sia la maniera usata dal padrone per dirci che ci apprezza, quasi un ritorno allo stile epistolare tipico del Romanticismo.

L’insolito esercizio che presentiamo adesso vuole aiutarvi ad allenare i vostri riflessi.
A volte, il lavoratore, per una serie di circostanze (assenza di sindacati che facciano il loro lavoro, ricatti da parte del datore di lavoro etc etc) “abbocca all’amo” e accetta accordi e contratti che peggiorano la propria condizione.
Così, in poco tempo si ritrova “fritto” e senza la possibilità di ritornare sui suoi passi.
Ecco perché noi vi consigliamo di diffidare da chi dice di difendere i diritti di altri e allo stesso tempo non denuncia gli abusi che abitualmente si verificano sul posto di lavoro.

Una pratica molto usata in alcune aziende è quella di mettere lavoratore contro lavoratore.
Noi, a Trapani, ci difendiamo da certe pessime abitudini con la sicula tecnica del “non dare sazio” (= non dare soddisfazione) offrendo sorrisi ai nostri colleghi.
Non si sprecano energie e fa bene alla salute.

L’ultimo esercizio ce lo suggerisce Coop 25 Aprile.
La Coop si preoccupa della salute dei suoi dipendenti Cobas e della felicità delle loro famiglie.

Così, per mantenerli sempre in salute ha deciso di puntare su una dieta intensiva riducendo il salario dei dipendenti. E non ha certo mostrato minor interesse per la loro forma fisica istituendo una serie di trasferimenti nei vari punti vendita della catena di distribuzione.
Così prima si è trattato di Carini, poi di Mazara del Vallo.
E dopo un breve periodo di pausa rieccoci con Alcamo e ancora Mazara del Vallo.

E con questo chiudiamo il primo appuntamento sulla cura del corpo e dello spirito dei lavoratori, ricordandovi che :
Cu dintra lu murtaro l’acqua pista, cu li stizzi si vagna e stancu arresta.”
(Trad. “Chi pesta l’acqua nel mortaio, con le gocce si bagna e stanco resta.”)

Lavoratori Cobas – Trapani

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