Cobas Trapani

“Lu travagghiu d’autru nun si senti”

Archivio per il 'Manifestazioni' Categoria


Comunicato Stampa Cobas 118

Pubblicato da cobastrapani su Ottobre 15, 2007

Oggi lunedì 15 ottobre più di 200 AUTISTI/SOCCORRITORI del 118 giunti da tutta la Sicilia hanno manifestato a Palermo dinnanzi la sede del SISE in via Pier Santi Mattarella.Gli AUTISTI/SOCCORRITORI organizzati nel COBAS SANITA’ aderente alla CONFEDERAZIONE COBAS sono scesi in lotta

CONTRO

  • ogni promessa non rispettata
  • ogni diritto violato
  • la disorganizzazione del servizio 118

PER

  • una giusta retribuzione
  • un servizio efficace ed efficiente
  • il rispetto del lavoro e della professionalità

I COBAS AUTISTI/SOCCORRITORI  chiedono senza ulteriore rinvio e con immediata disposizione

  • Il pagamento di tutte le spettanze arretrate
  • La rimodulazione dell’intero sistema organizzativo prospettando sin da ora il passaggio a gestione regionale
  • Il passaggio a full time del personale autista/soccorritore

Una nostra delegazione è stata ricevuta dall’amministrazione del SISE ma non ha avuto risposte esaustive, per questo motivo gli AUTISTI/SOCCORRITORI  aderenti al COBAS SANITA’ dal 15 ottobre saranno in PRESIDIO PERMANENTE in via Pier Santi Mattarella a Palermo davanti la sede del SISE.

 per i COBAS 118

Carlo Cataldi

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CIAO MAURO - VI edizione

Pubblicato da cobastrapani su Settembre 25, 2007

CIAO MAURO!

Diciannove anni dall’omicidio di Mauro Rostagno.
Uno dei tanti, troppi misteri della storia repubblicana, un delitto imperfetto nella sua ricostruzione e nella ricerca della verità, sempre troppo lacunosa e parziale. Un continuo susseguirsi di depistaggi, di ambiguità e di tentativi di seppellire tutto sotto la coltre delle archiviazioni giudiziarie.
Mauro Rostagno era un personaggio scomodo, un giornalista che aveva conquistato la fiducia e l’ascolto dei trapanesi, un popolo da troppo tempo piegato dalla paura e dall’omertà. Difficilmente etichettabile, Rostagno lottava contro la mafia ma senza essere “al servizio dello stato”.
Grazie a un linguaggio semplice e libero, denunciava il malaffare, la cattiva amministrazione della città e, più in generale, l’esistenza di un sistema di potere tanto marcio quanto consolidato. Sfidava la mafia e i padroni della città col coraggio dell’inchiesta e con il piglio dissacrante dell’ironia, come quando si punta il dito contro il re nudo.

L’indignazione morale che aveva scosso Trapani all’indomani della morte di Rostagno, si è via via affievolita con il passare degli anni, e questa città è tornata a chiudersi a riccio, refrattaria a qualunque istanza di progresso civile e sociale.
Oggi, a Trapani e in questa provincia, così come in tutta la Sicilia, la mafia continua a tenere ben salde le redini dell’economia, della vita pubblica e amministrativa, attraverso la spartizione di cariche e appalti, attraverso le intimidazioni, il racket, la speculazione edilizia, il capillare controllo sociale.
La disoccupazione e il lavoro nero continuano ad affliggere questo nostro territorio, così come gli incidenti sul lavoro e le morti bianche, sempre più frequenti. Questi sono gli effetti delle ingiustizie quotidiane che subiscono i lavoratori, mentre i padroni e gli imprenditori di questa città dimostrano continuamente di saper sfruttare e licenziare le persone senza tanti complimenti.
E mentre Trapani arranca nel suo degrado culturale e politico, il dibattito pubblico sulle sorti della città continua a essere dominato da argomenti strumentali e pretestuosi, come l’infinita questione dell’autorità portuale che rischia di essere soppressa. Evidentemente, la legalità e il rispetto delle norme sono valori che vanno bene solo quando fanno comodo: così, quando per i lavori al porto in occasione delle regate della Louis Vuitton Cup furono realizzate opere scriteriate, devastanti e al di fuori di ogni normativa, il sequestro dei cantieri da parte dell’autorità giudiziaria fu accolto dalla classe dirigente cittadina come un intollerabile attacco da parte di una magistratura ostile.
E oggi, la stessa classe dirigente tenta di difendere l’indifendibile, ovvero il mantenimento di un baraccone improduttivo come l’autorità portuale istituita a suo tempo sulla base di dati imprecisi e probabilmente gonfiati, e sulla cui vicenda c’è addirittura un processo penale in corso.
Eppure, il senso di impunità di chi detiene il potere va oltre ogni ragionevolezza e, tra una regata e l’altra, viene coltivata l’illusione che il riscatto di questa terra passi attraverso l’immagine patinata di una città-cartolina dove i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sono sempre più ricchi.

A diciannove anni dalla morte di Mauro Rostagno, ci ritroveremo ancora una volta insieme, nella sesta edizione del nostro piccolo omaggio a questa persona che ha dato tutto per questa nostra città.
È un’occasione preziosa, così come negli anni passati, non solo per tenere viva la sua vicenda umana e professionale, ma anche e soprattutto per fare il punto su Trapani e le sue prospettive di cambiamento.
Lo faremo nel cuore del centro storico, nella parte vecchia della città meno illuminata dai riflettori della mondanità ma non per questo meno affascinante e degna di essere vissuta.
Invitiamo i cittadini, i giovani, gli studenti, le associazioni che operano nel territorio per una serata all’insegna della socialità e della vita, il modo migliore – secondo noi – per ricordare Rostagno e il suo amore per la nostra Trapani.

Coordinamento per la Pace - Trapani
Cobas - Trapani

CIAO MAURO - VI edizione

SABATO 29 SETTEMBRE 2007, dalle ore 20,00
Via Menandro (fronte ingresso chiesa San Pietro) - TRAPANI

PROIEZIONI, DIBATTITI, MOMENTI DI SOCIALITÀ, MUSICA DAL VIVO

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25 Aprile ieri, oggi, sempre!

Pubblicato da cobastrapani su Aprile 23, 2007


Il prossimo 25 aprile, a sessantadue anni dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, vogliamo festeggiare questo anniversario per rendere omaggio a tutte le donne e a tutti gli uomini che si sono battuti per una società libera dall’oppressione e dalla dittatura.
I valori dell’antifascismo, nei quali ci riconosciamo pienamente, costituiscono un patrimonio inestimabile dal quale prendere esempio e senza il quale non può esserci vero progresso sociale e civile: il ricordo della Resistenza antifascista è un invito a vivere la società odierna e il mondo in cui viviamo con la stessa passione e lo stesso desiderio di libertà e giustizia sociale che ha animato più di sessant’anni fa tutti coloro i quali vollero ridare una speranza a questo paese e alle generazioni future.
Quella che vogliamo festeggiare, qui a Trapani, è la Liberazione dal fascismo di ieri ma anche da tutti i fascismi che ancora oggi abbrutiscono il nostro vivere quotidiano: la precarietà e lo sfruttamento che ogni giorno subiscono i lavoratori e i giovani in cerca di occupazione; le discriminazioni nell’accesso alle risorse pubbliche (cronica mancanza dell’acqua e dei servizi essenziali), le ingiustizie perpetrate ai danni dei lavoratori italiani e stranieri (incidenti mortali sul lavoro, repressione contro gli immigrati, nuove forme di schiavitù); i rigurgiti xenofobi, le discriminazioni di genere e di orientamento sessuale; le violenze inaudite prodotte dalla guerra infinita, dalla militarizzazione del territorio, dalle occupazioni militari, dai terrorismi che nascono nell’impostazione autoritaria e liberticida degli apparati di potere.
Festeggiare la Liberazione scendendo in piazza e stando in mezzo alla gente qui, nella nostra città, significa dare concretezza ai valori legati al 25 aprile rendendoli attuali perché c’è ancora bisogno, dopo tutti questi anni, di continuare a lottare per una quotidiana liberazione dall’arroganza di chi si crede più forte, dalla protervia di chi detiene il potere, dalle bugie di chi gestisce a proprio uso e consumo l’informazione di massa, dal dilagante qualunquismo che è l’anticamera di ogni regime, dall’omertà e dalla rassegnazione sulle quali crescono e si consolidano tutte le mafie.
Facciamo appello a tutti gli antifascisti, ai sinceri democratici, a tutte le realtà di base, alle associazioni, ai soggetti politici individuali e collettivi affinché il prossimo 25 aprile diventi un’occasione di incontro e socializzazione e invitiamo tutta la cittadinanza a unirsi a noi in una festa popolare all’insegna degli intramontabili valori della libertà, della pace e della solidarietà.

25 aprile
Giornata della Liberazione

Lungomare San Liberale (vicino Torre di Ligny) - TRAPANI

Dalle ore 16,00 (e fino a tarda sera) festa popolare con:

stand informativi e interventi dal palco a cura delle associazioni
animazioni e teatralizzazioni
musica dal vivo

Coordinamento per la Pace - Trapani
Cobas - Confederazione dei comitati di base - Trapani

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